Con Niagara, una cascata di nuovi vantaggi e opportunità In evidenza

17 Febbraio 2018

A seguito dell’accordo sottoscritto con Tridium Ltd, Nuzoo Robotics entra a far parte di una delle più ampie community di sviluppatori di soluzioni basate sull’Internet of Things.


Niagara Framework®, la piattaforma di Tridium che - con 8.600 professionisti certificati e più di 600.000 installazioni nel mondo - sta ridisegnando il futuro della connessione tra device e sistemi, consente alle persone, ai sensori ed alle macchine di collaborare e comunicare tra loro come mai è stato possibile prima, mettendo così in condizione gli sviluppatori software e gli OEM, di realizzare applicazioni che possono essere utilizzate ed integrate in una vasta gamma di sistemi, compresi quelli legacy già esistenti.

Grazie alla sua architettura aperta, flessibile e scalabile, Niagara Framework® trova applicazione in diversi ambiti come la gestione dell’energia, delle telecomunicazioni, la comunicazione M2M, dei servizi intelligenti di controllo degli edifici, del facility management, dell’automazione industriale, delle apparecchiature medicali e della sicurezza.

L’utilizzo di Niagara Framework® consentirà a Nuzoo di moltiplicare il valore e le applicazioni del suo know-how nell’ingegnerizzazione di sistemi per rilevare, localizzare, riconoscere e monitorare persone e macchinari.

Il sofisticato hardware messo in campo da Nuzoo, sarà infatti in grado di garantire totale interoperabilità con una grande moltitudine di dispositivi, rapido accesso tramite web browser da qualunque device e facile integrazione in architetture IT anche molto complesse. Questo porterà ai clienti di Nuzoo notevoli vantaggi non solo in termini di tempi di implementazione delle soluzioni, ma anche e soprattutto in relazione alla flessibilità di gestione e alla potenzialità di analisi dei dati generati.

Con questa partnership Nuzoo si conferma in Italia fra i protagonisti più attenti all’evoluzione dell’IoT e dell’Industria 4.0, consapevole dell’importanza non solo di disegnare e sviluppare prodotti dalle preziose ed esclusive funzionalità, ma anche della necessità di aprirli alla più ampia interazione con reti, protocolli e sistemi.

Secondo le previsioni di Gartner, nel 2020 saranno in uso 25 miliardi di oggetti connessi. Una delle più grandi sfide è sarà proprio quella dell’interoperabilità di questo universo di “cose intelligenti” e della normalizzazione dei dati da essi prodotti, al fine di trasformarli in reale vantaggio e valore per i loro utenti e non in una Babele di piccoli mondi incapaci di comunicare fra di loro.

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