Il Caso Pratico; la nuova frontiera della Sicurezza In evidenza

10 Maggio 2017

Con l’avanzare della tecnologia stanno radicalmente cambiando anche sistemi e logiche in ambito sicurezza.

Una specifica declinazione di ITT sta di recente riscontrando un forte interessi in questo settore, proponendosi come una sorta di “monitoraggio attivo” da utilizzare su oggetti di valore piuttosto che macchinari o pallet, all’interno di spazi definiti, sia indoor che outdoor.

Il principio di funzionamento del sistema è molto semplice: una volta inserito un piccolo dispositivo (Tag) all’interno o sugli oggetti da monitorare, un sistema composto da una o più antenne (Basestation) rimangono in ascolto. Quando un qualsiasi oggetto (Tag) viene mosso ecco che immediatamente, attraverso le antenne presenti (Basestation), viene generato un potenziale allarme. Questo viene elaborato da un piccolo server centrale che, applicando le politiche di localizzazione intrinseche di ITT, determina se l’oggetto è stato realmente spostato e, in tal caso, genera un allarme. Come soluzione ridondante, inoltre, vi è la possibilità di interrogare periodicamente i vari Tag posti sui diversi oggetti, verificandone la presenza in tempo reale.

In aggiunta ci sono una sere di dinamiche applicabili, come ad esempio l’introduzione di allarmi in determinate fasce orarie o la possibilità di esclusione in tempo reale di determinati Tag o famiglie di Tag. Tutto ciò che accade all’oggetto viene simultaneamente registrato da ITT ed i dati raccolti possono essere visualizzati o gestiti anche da remoto.

Pur non essendo un antifurto, tutto questo è possibile grazie alla nuova generazione di ITT.  Un sistema che dimostra di essere sempre di più completo, affidabile, efficiente e versatile.

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