Un corso di Robotica fu galeotto per dar vita ad una partnership unica nel suo genere In evidenza

22 Novembre 2017
teste teste Ale Guzzetti

E si, è proprio così, che l’artista Ale Guzzetti e Nuzoo Robotics iniziarono a collaborare per la prima volta. Tutto partì dal bisogno, dalla voglia di quest’uomo eclettico, laureato all’Accademia delle belle Arti, di dare alle sue opere un linguaggio innovativo ed unico nel suo genere.



L’obiettivo era quello animare i suoi lavori, così da renderli interattivi con il mondo che li circondava, e per questo era necessario introdurre una parte elettronica nella loro “anima”. Per questo motivo l’Arch. Guzzetti si recò in NuZoo per partecipare ad un corso di Robotica. Frequentò brillantemente il corso per poi decidere di dare a noi la realizzazione di quei sofisticati sistemi elettronici che avrebbero animato le sue opere. Era il desiderio di trovare una via di comunicazione diversa, dove l’opera era solo la punta dell’iceberg, la concretizzazione, la sfida comunicativa di un universo dai linguaggi stratificati.

NuZoo ovviamente abbracciò immediatamente la sfida, creando una nuova sinergia fra arte e tecnologia, capace di dar vita ad una serie di opere bellissime, da guardare e da capire, sistemi complessi che si inseriscono in una rete di relazioni e di comunicazione ricche di risvolti inediti.

Da questa collaborazione nascono “le Sculture che osservano, Arte interattiva: dall’elettronica alla robotica”.  Grazie a NuZoo questo lavoro dell’Arch. Guzzetti interagisce con l’ambiente circostante. L’azione di rovesciamento dello sguardo viene portata a compimento. Le sculture osservano e seguono lo spettatore.

In modo incredibilmente naturale siamo stati artefici e spettatori dell’incontro fra passato e futuro, fra la voglia di mantenere l’originalità di un’arte accurata che accoglie dentro di sé l’innovazione della robotica pura.

Fino a quel momento le nostre intelligenze artificiali erano state realizzate unicamente per venire in aiuto all’uomo per ambiti come la sicurezza, la cura delle persone, ma mai per l’arte. Questa esperienza è stata ed è motivo di gran soddisfazione. Soddisfazione e stupore ci accompagnano nel vedere la nostra tecnologia applicata ad una busto di Michelangelo o ad un quadro appeso ad una parete, mentre segue con i propri occhi i movimenti di chi lo guarda o lo osserva incuriosito.

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